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Università di Udine (Italia)

Unità di Ricerca in Didattica della Fisica




GIOCHI, ESPERIMENTI, IDEE

Dal materiale povero al computer on-line
120 semplici esperimenti da fare e non solo da guardare


realizzati da
Unità di Ricerca in Didattica della Fisica dell'Università di Udine

ideazione e responsabilità scientifica
Marisa Michelini

realizzazione a cura di
G. Bosatta, M. Bosia, S. Bosio, G. Candussio, V. Capocchiani, D. Ceccolin, L. Marcolini, M.C. Mazzadi, M. Michelini, S. Pugliese Jona, L. Santi, C. Sartori, M.L. Scillia, A. Stefanel

realizzazione tecnica e fotografie
Plinio De Zorzi

cooperazione
AIF - Association for Physics Teaching
GIREP - Groupe International de Recherche sur l'Enseignement de la Physique


Origini e storia

La mostra Giochi, Esperimenti, Idee (GEI) è nata nell'aprile 1994, in occasione della IV Settimana della Cultura Scientifica a cura dell'Unità di Ricerca in Didattica della Fisica operante presso il Centro Laboratorio per la Didattica della Fisica del CIRD all'Università di Udine, in collaborazione con l'AIF.
Ideata da Marisa Michelini, è stata realizzata nella sua prima edizione con 60 esperimenti a cura di Maritza Bosia, Plinio De Zorzi, Marisa Michelini e Maria Luisa Scillia.
Dopo il primo allestimento, G E I č stata prestata alla sezione AIF di Pordenone, che l'ha esposta nei mesi di gennaio-febbraio '95, in cui č stata visitata da circa 3000 ragazzi accompagnati da quasi ottanta insegnanti di scuola elementare e media. L'organizzazione e la presentazione al pubblico in tale occasione č stata curata da Maria Carla Mazzadi, Maria Luisa Scillia e Chiara Sartori che, oltre a farla conoscere in questo modo alla Sezione AIF di Pordenone e al Museo delle Scienze della stessa cittā, hanno ordinato per temi e messo in una veste migliore le schede della mostra.
Successivamente la mostra GEI è stata potenziata e riorganizzata a cura di altri membri dell'Unità di Ricerca in Didattica della Fisica dell'Università di Udine: Giulietta Bosatta, Stefania Bosio, Giuliana Candussio, Vilma Capocchiani, Donatella Ceccolin, Lorenzo Marcolini, Marisa Michelini, Gian Luigi Michelutti, Silvia Pugliese, Lorenzo Santi ed Alberto Stefanel, per esporla a Udine, in occasione della V Settimana della cultura scientifica. In tale occasione è stata visitata da oltre 2200 studenti e 150 insegnanti in una settimana. È stata quindi palestra di lavoro a Udine e a Gorizia per un centinaio di insegnanti, che hanno seguito attività di aggiornamento organizzate sia dall'Università di Udine, sia dall'IRRSAE Friuli Venezia Giulia per l'integrazione di attività sperimentali di tipo esplorativo ed interpretativo nella didattica scientifica della scuola media e del primo biennio della scuola secondaria superiore.
In occasione dell'International Conference GIREP-ICPE tenutasi a Udine nell'agosto 1995 ne è stata preparata una versione inglese, che è stata visitata da oltre 250 esperti di didattica scientifica di 32 Paesi del mondo, oltre che da numerosi insegnanti italiani.
Nel gennaio 1996 l'hanno richiesta i due più importanti Musei italiani in campo scientifico: il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano e il Museo della Bilancia - Centro Nazionale di documentazione di Modena.
Le richieste pervenute, l'interesse suscitato dalla mostra e soprattutto la piùinteressante prospettiva di poterne prestare singole parti alle scuole per contribuire al miglioramento della didattica scientifica, ci hanno spinto a quadruplicarla e ad accogliere la richiesta di esporla, a partire dalle manifestazioni della VI Settimana della Cultura Scientifica, nei mesi di marzo ed aprile 1996, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica a Milano, presso il Museo della Bilancia a Campogalliano di Modena, presso l'Università di Udine e presso il Centro Polifunzionale di Gorizia.
Con un impegno ininterrotto, frenetico, tenace ed instancabile il tecnico Plinio De Zorzi, in pochi mesi l'ha quadruplicata realizzando da solo, nelle officine dell'Università di Udine, tutti i pezzi necessari. Lo hanno aiutato un pò nel reperimento dei materiali e nella preparazione delle schede Donatella Ceccolin, gli operatori del Corso di Perfezionamento per insegnanti e il Centro di Orientamento e Tutorato dell'Università di Udine. Un importante ringraziamento va al Magnifico Rettore dell'Università di Udine, prof. Marzio Strassoldo e al Direttore del Corso di Perfezionamento per insegnanti dell'Univesità di Udine, prof. Cesare Scalon, che hanno creduto nell'iniziativa e ne hanno favorito lo sviluppo.

La proposta culturale e didattica alla base della mostra

Giochi, Esperimenti, Idee comprende oggi 120 esperimenti semplici di meccanica, termologia, calorimetria, elettrologia, elettrodinamica, elettromagnetismo, ottica, chimica e astronomia, realizzati con materiale povero e facilmente reperibile nella vita quotidiana, e con nuove tecnologie come i sensori in linea con l'elaboratore per le misure.
Essa si propone come un'occasione per svolgere attività: provare, giocare, sperimentare, ...esplorare idee ed usare idee per esplorare fenomeni. Più che una mostra da guardare è una mostra da utilizzare dentro e fuori dalla scuola per capire e analizzare i fenomeni. È stata allestita, perché i ragazzi vi lavorassero sopra con i loro insegnanti, da soli o in gruppo, con i compagni di classe o con altri ragazzi, con i ricercatori universitari o con i genitori.
È stata organizzata in modo da poter essere prestata agli insegnanti nelle scuole, arricchendo di momenti operativi l'insegnamento scientifico. La semplicità delle attrezzature la rende familiare a qualunque tipo di utente, che allora non esita ad agire per esplorare idee o per fare semplici esperimenti, che rispondano agli interrogativi posti dalle numerose schede che l'accompagnano. G E I stimola l'operatività sul piano ludico della scoperta individuale, producendo quel coinvolgimento personale che tanta parte ha nell'apprendimento delle materie scientifiche, soprattutto nella fase di formazione delle conoscenze di base degli studenti, in cui si richiede il massimo sforzo per lo sviluppo di una cultura scientifica. Gli esperimenti consentono l'acquisizione della conoscenza scientifica di base e l'organizzazione di minipercorsi didattici monotematici. Senza alcuna pretesa di completezza, essi indicano il modo corretto di porre domande e di usare conoscenze ed abilitā per ottenere risposte appropriate attraverso appropriate esperienze.
Quattro tipi di schede accompagnano le singole attrezzature della mostra, che possono essere organizzate in grappoli tematici da esaminare secondo percorsi diversi. Si tratta di: a) didascalie delle fotografie dei materiali esposti, b) schede brevi e di agile lettura, poste accanto ad ogni esperimento, come proposta operativa immediata, c) altre schede brevi, che propongono una riflessione guidata sulle possibili attività, d) schede più complesse per una vera e propria attività didattica e per indagare i modi di apprendimento dell'operatore.
Alcune proposte di percorso didattico sono state delineate nell'esperienza di lavoro effettuata finora con la mostra. Altre verranno costruite nel tempo dai ragazzi e dai loro insegnanti.
Ci auguriamo che la mostra cresca diffondendosi, perché ciò costituisce la prova della sua utilità per la scuola.

SEZIONI

A. FORZE ED EQUILIBRIO
B. PROPRIETÀ DEI FLUIDI
C. CELLE ELETTROLITICHE E PILE
D. FENOMENI ELETTRICI
E. CIRCUITI ELETTRICI
F. CIRCUITI LOGICI
G. FENOMENI MAGNETICI
H. FENOMENI TERMICI CON IL COMPUTER ON-LINE
I. LA LUCE
L. LA VISIONE
M. IL MOTO DEL SOLE
N. L'ANALISI DEI CIBI
O. SOSTANZE E FUNZIONI DEI VIVENTI


Dip. Fisica Universita' di Udine  UK English Version

© Unità di Ricerca in Didattica della Fisica, Università di Udine (Italia)
Ultimo aggiornamento: 21 aprile 1997