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Il
cuscino di ottica |
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A
cura di
A. Stefanel |
Polarizzazione
e legge di Malus
Finalità
Misurare l'andamento dell'intensità della luce trasmessa da due
polaroid in funzione dell'angolo formato dai piani di trasmissione dei
polaroid e individuare la relazione che intercorre tra le due grandezze.
Alternative
sperimentali
La legge di Malus descrive gli aspetti peculiari dei fenomeni relativi
alla polarizzazione lineare. Può essere pertanto introdotta, oltre
che con i polaroid, anche utilizzando normali lamine rifrangenti o cristalli
birifrangenti. La semplicità con cui si opera con i polaroid, consente
di effettuare rapidamente misure con un buon grado di precisione.
Per effettuare questa misura è necessario disporre di una sorgente
che emette luce con intensità sufficientemente costante nel tempo,
come una normale lampadina collegata ad un alimentatore stabilizzato,
di un misuratore di intensità luminosa e di due polaroid di cui
almeno uno montato su supporto ruotante.
Per misurare l'angolo fra le direzioni di trasmissione dei due polaroid
si può utilizzare un goniometro solidale con il supporto ruotante
del polaroid, oppure si può utilizzare sensori collegati in linea
con il computer. In quest'ultimo caso si può per esempio connettere
rigidamente il supporto ruotante di uno dei polaroid ad una smart-pulley
o a un reostato.
L'intensità luminosa può essere misurata direttamente ad
esempio con:
- un sensore di luce
- un esposimetro per fotografie
- un fotodiodo o un fototransistor
- un tradizionale fotometro di Bunsen
- un luxmetro
Materiale
necessario
Banco di lavoro di oltre 1 metro
Lampada a filamento (5V, 6A) su relativo supporto
Alimentatore stabilizzato Bassa Tensione
Sensore di luce e interfaccia (ad esempio: Pasco scientific Science Workshop
/ interfaccia 500 CI-6765CI / sensore-6504A, sensore di luce Pasco [http://www2.pasco.com/products])
2 Polaroid su supporto ruotante dotati di goniometro
Un banco ottico della lunghezza di almeno 50 cm e un tavolino elevabile
possono essere utili per semplificare l'assemblaggio.
Il materiale viene assemblato come in figura 1.

Figura
1. Assemblaggio del materiale. Il proiettore, i due polaroid e il sensore
sono allineati in modo da garantire il buon illuminamento di quest'ultimo.
Si posiziona
il misuratore di intensità luminosa in modo tale che la sua superficie
sia disposta perpendicolarmente alla direzione della luce incidente e
completamente illuminata. Si posizionano i due polaroid in modo da mantenere
l'illuminazione del sensore. Non è necessario effettuare un perfetto
allineamento per ottenere buoni risultati.
Principio della misura
Si misura l'intensità luminosa trasmessa da due polaroid al variare
dell'angolo formato tra i piani di trasmissione.
Descrizione della
procedura
Si rileva l'intensità luminosa al variare dell'angolo tra le direzioni
permesse dei due polaroid a partire dalla situazione per cui si ha un
massimo (polaroid con piani di trasmissione paralleli) o un minimo di
trasmissione (polaroid con pani di trasmissione ortogonali). Poiché
la luce prodotta dalla lampada può presentare una debole polarizzazione
è in genere conveniente fissare la posizione del primo polaroid
(polarizzatore) e ruotare il secondo polaroid (analizzatore).
Calibrazione del
sensore di luce. Si calibra il sensore in modo che indichi circa 90%
della sua portata massima quando si ha un massimo di trasmissione.
Acquisizione dati.
Attivata la misura si acquisisce il valore dell'intensità luminosa
misurata dal sensore per ogni rotazione dell'analizzatore di 10°.
Si effettuano misure tra 0° e 180° o tra 0° e 90°.
Dati campione

Figura 2 . Intensità
luminosa misurata dal sensore in funzione dell'angolo Q
formato dai piani di trasmissione del polarizzatore e dell'analizzatore
per angoli che variano da 0° a 180°.
In figura 2 è
riportata l'intensità luminosa misurata dal sensore in funzione
dell'angolo formato dalle direzioni di trasmissione del polarizzatore
e dell'analizzatore per angoli che variano da 0° a 180°. La posizione
angolare dell'analizzatore è stata fissata con una indeterminazione
di 2°. Le differenze che si rilevano nelle intensità luminose
misurate per esempio a 70° e a 110° o a 30° e 150° sono
compatibili con l'indeterminazione sulla posizione angolare dell'analizzatore.
La sostanziale simmetria del grafico rispetto a Q
= 90° evidenzia la periodicità di I(Q)
al variare del suddetto angolo.
Per determinare l'esplicita
dipendenza funzionale dell'intensità luminosa dall'angolo Q,
formato dai piani di trasmissione dei due polaroid, è conveniente
considerare solo la parte relativa all'intervallo 0°£
Q £ 90° (figura 3A). Si riportano
i dati dell'intensità misurata dal sensore in funzione di cos2Q
(fig.3A).

Figura 3. Nei due
grafici è riportata l'intensità luminosa misurata dal sensore
in funzione di Q (grafico A) e in funzione
di cos2 Q (grafico B). Nel
grafico B è riportata anche la linea di tendenza, la sua equazione
e il coefficiente di correlazione.
Discussione dei
risultati
Il valore di 0.9997 del coefficiente di correlazione consente di ritenere
che tra I e cos2Q sussista una relazione
lineare con un grado di affidabilità maggiore del 95%. L'analisi
condotta porta a stabilire che l'intensità della luce trasmessa
da due polaroid, i cui piani di trasmissione formano un angolo Q,
è data dalla seguente relazione:
I(Q)
= Imax cos2(Q)
(1)
Considerazioni
conclusive
L'analisi quantitativa dell'intensità luminosa trasmessa da due
polaroid al variare dell'angolo formato dai loro piani di trasmissione
porta alla relazione (1). Questa relazione, nota come legge di Malus,
consente di descrivere gli aspetti caratteristici dell'interazione della
luce con polaroid. È inoltre la base descrittiva su cui fondare
una esplorazione quantitativa dei diversi fenomeni in cui si ha luce polarizzata,
come per esempio la riflessione e la birifrangenza. Costituisce il riferimento
attraverso cui costruire una interpretazione formalizzata della fenomenologia
della polarizzazione della luce.
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